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5° Corso Transnazionale CIRCE per docenti Europei di discipline classiche: Aquileia (Italia), 04 - 11 Luglio 2010. Per ulteriori dettagli click su Corsi Circe nel Menu...

 
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L’insegnamento delle Discipline Classiche in Italia Stampa E-mail

di Annarella Perra, Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

I La storia dell’insegnamento delle Materie Classiche in Italia

L’insegnamento delle Discipline Classiche si è fortemente e a più riprese modificato negli ultimi 200 anni, a causa di una serie di riforme che ha creato una struttura piuttosto complessa nel panorama dell’istruzione in Italia.  Per secoli, dopo l’Umanesimo, il Latino è stato la materia più importante del curricolo e la sua supremazia è continuata per moltissimo tempo. Lo studio della disciplina è stato definito ufficialmente nel XVII secolo, dalla “Ratio Studiorum” (Grammatica, Retorica, Latinitas Classicorum) nelle scuole superiori gestite dai Gesuiti, nei quali Cicerone (De officiis) era considerato l’autore modello. Nel 1859, la Legge Casati introdusse il Greco antico per la prima volta nelle Scuole Classiche, regolate allora da diverse disposizioni e programmi introdotti nel 1860/1862, nei quali 10 ore circa alla settimana venivano dedicate all’insegnamento della disciplina. Nel 1867 furono pubblicati diversi manuali per il Greco antico (per esempio, Curtius, Burnouf), ma le uniche Università nelle quali si insegnava il Greco erano quelle di Padova e Pavia.

I programmi ministeriali furono inizialmente redatti nel 1893 (Decreto Martini) e il Greco, nel 1904, divenne una materia opzionale per il terzo (e ultimo anno) dei Licei. La lettura in originale dei testi in Greco antico (Omero, tragedia o commedia) fu introdotta nel 1911 dal Ministro Credaro, dopo di che il Greco antico divenne una materia specifica nelle scuole superiori italiane. Dal 1923 ad oggi sono state attribuite solo 4 ore settimanali per questa disciplina nei Licei Classici. Pochissimi mutamenti sono stati fatti nell’ultimo secolo, con l’eccezione di alcune riduzioni e ridefinizione dei programmi, tra cui le più importanti risalgono al 1965, 1967 e 1991.

Il Latino come materia scolastica, d’altro canto, ha subito un’importante riforma e il suo insegnamento è cambiato notevolmente. Nel 1923 il Ministro Gentile dispose che il Latino fosse parte del curricolo nel secondo e terzo anno della scuola secondaria (scuola media inferiore, dagli 11 ai 13 anni), ma nel 1962, divenne obbligatorio nel secondo anno e opzionale nel terzo. L’obbligatorietà di questa materia nel primo ciclo della secondaria fu revocata nel 1977 (Legge 348) e 1979 (DPR 50, relativo ai nuovi programmi di studio). Da allora il Latino viene insegnato nelle scuole superiori agli studenti dai 14 ai 18 anni e le ore a sua disposizione sono state molto ridotte: nel 1860, le ore settimanali erano 37, nel 1880, 32 e, dal 1923 ad oggi (a parte alcuni corsi sperimentali, per esempio i Corsi Brocca) … 5 ore!

Nessuna di queste riforme ha modificato i programmi ufficiali delle materie né i loro contenuti: gli insegnanti, nel corso tempo, hanno seguito diversi approcci pedagogici per l’insegnamento di Latino e Greco ed oggi possono seguire le metodologie che preferiscono, in quanto vi è libertà di insegnamento: tutti i possibili stili di insegnamento sono utilizzati, dagli approcci naturali o globali a quelli sistemici. La cosa importante è osservare e raggiungere obiettivi predeterminati.


II Il moderno sistema di istruzione secondario in Italia

Il moderno sistema italiano di educazione secondaria è il risultato di numerose riforme effettuate negli ultimi 200 anni. Nel 1859 il Ministro Casati riorganizzò il sistema della scuola secondaria in:

5 anni di Ginnasio
3 anni di Liceo


Nel 1940, il Ministro Bottai modificò la prima parte del sistema, che divenne:

3 anni unificati nella “Scuola Media Inferiore”
2 anni di Ginnasio
3 anni di Liceo

Sino al 1962 il Latino veniva insegnato per 7 anni di questo curricolo, poi, a partire dal 1977, per 5 anni .

Per molto tempo il Liceo Classico, nel quale Latino e Greco erano le materie fondamentali, è stata la forma di istruzione più rispettata a livello secondario.  Questo curricolo, il più vecchio nelle scuole italiane, continuò ad essere gradito a molti e poté, per un lungo periodo, contare su un congruo numero di iscritti. Nel 1923 furono inaugurati nuovi istituti superiori, come il Liceo Scientifico e l’Istituto Magistrale: entrambi furono creati dal Ministro Gentile e avevano il Latino come materia curricolare, ma non più come disciplina fondamentale. Oggi in Italia vi è il seguente sistema:

5 anni di scuola primaria
3 anni di scuola secondaria inferiore, ossia la “Scuola Media” unificata
5 anni di scuola secondaria superiore

Il primo anno della scuola secondaria superiore deve essere completato dagli studenti di 15 anni, ma una nuova riforma (per mano del Ministro Moratti) è in elaborazione ora dal 2003/2004, per cui altre innovazioni sono attese fra poco nel sistema scolastico italiano!

Inizialmente, la scuola secondaria superiore era divisa in studi umanistici e studi tecnici. Le materie umanistiche generalmente soddisfacevano la maggior parte degli studenti, ma in tempi più recenti è stata attivata una serie di altre scuole per venire incontro alle rinnovate esigenze nel campo professionale e tecnico: questi nuovi ordinamenti attirano moltissimi studenti.

La Riforma Moratti

Nel 2003 è stata proposta, ma non immediatamente ratificata, la Legge 28 Marzo, n.53, (pubblicata nella G.U. il 2 Aprile, n.77, conosciuta come
Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di formazione professionale): il più recente documento al momento attuale è lo “Schema di Decreto”, approvato il 27 Maggio 2005. Questa riforma, che riguarda la formazione nella scuola secondaria, propone che il ciclo dell’educazione secondaria sia diviso in 5 anni di studio, dai 14 sino ai 18 anni, e che si possano seguire 2 diversi indirizzi:
• istruzione secondaria di 2° grado, controllata dal governo centrale
• istruzione e formazione professionale, controllata dalle autorità regionali

La riforma stabilisce il sistema 2+2+1 (1° biennio, 2° biennio,  l’ultimo anno- monoennio) per la scuola secondaria superiore. Il primo biennio interessa gli studenti dai 14 ai 15 anni, il secondo biennio quelli da 16 a 17 e l’ultimo prevede l’orientamento verso l’università o la formazione professionale degli studenti di 18 anni. Questo processo dovrebbe prendere avvio dall’a.s. 2007-08.

Le scuole secondarie, denominate Licei, prevedono otto diversi orientamenti:

- artistico
- classico
- economico
- linguistico
- musicale e coreutico
- scientifico
- tecnologico
- scienze umane

Con riferimento alle discipline Classiche, Latino e Greco antico continueranno ad essere insegnati nel Liceo Classico, il Latino continuerà nel Liceo Linguistico, Scientifico e  Scienze Umane con una piccola riduzione nel monte ore curricolare come si vede nella tabella più sotto.

Liceo Classico

I anno

II anno

III anno

IV anno

V anno

Lingua e cultura latina

4

4

4

4

4

Lingua e Cultura Greca

4

4

3

3

3

Liceo Linguistico

I anno

II anno

III anno

IV anno

V anno

Lingua e cultura latina

3

3

-

-

-

Liceo delle Scienze Umane

I anno

II anno

III anno

IV anno

V anno

Lingua e cultura latina

3

3

2

2

-

Liceo Scientifico

I anno

II anno

III anno

IV anno

V anno

LINGUA E CULTURA LATINA

3

3

2

2

-

Se si raffronta questa tabella con il quadro attuale delle ore per materia, si
noterà che nel Liceo Classico il Latino è stato ridotto da 5 a 4 ore (come nei corsi Brocca), ma che nel Liceo Scientifico la riduzione è da 3 a 2, e non è previsto nell’ultimo anno. La configurazione del nuovo Liceo delle Scienze Umane è la stessa di quella del Liceo Scientifico.

A partire dal 2004, le commissioni del MIUR hanno steso in diverse riprese gli O.S.A. in campo nazionale (Obiettivi Specifici d’Apprendimento) per le scuole e, come si è letto più sopra, gli studi classici sono stati indicati come Lingua e Cultura Latina, Lingua e Cultura Greca. All’interno di questo processo, sono stati redatti dei documenti curricolari delle discipline (la versione più recente è di Maggio 2005), specificando la conoscenza e il progresso che dovrebbe essere raggiunto da tutti gli studenti, le principali aree di approfondimento e le aree di studio obbligatorie e opzionali.

A titolo di breve esempio, includiamo più sotto i dettagli riguardo ai livelli di competenza dello studente di Latino al termine del primo biennio del Liceo Classico (14 – 15 anni).

Gli studenti dovrebbero essere in grado di:

  • Leggere correttamente i testi
  • Conoscere un vocabolario minimo di termini comunemente utilizzati
  • Utilizzare il lessico correttamente
  • Riconoscere strutture sintattiche, morfologiche e lessicali
  • Saper raffrontare Latino, Greco, Italiano, ecc.
  • Riconoscere gli elementi della cultura Latina nei testi studiati
  • Capire e tradurre testi di graduale complessità (poesia o prosa) in maniera autonoma
  • Ideare e svolgere ricerche sulla lingua e cultura Latina sfruttando gli strumenti offerti dalle TIC.

Ulteriori dettagli possono essere trovati sul sito del MIUR al http://www.istruzione.it

III Le Discipline Classiche nel sistema di istruzione secondaria in Italia

Oggi in Italia il Latino viene insegnato in diversi tipi di scuola, mentre il Greco antico viene insegnato solo nel Liceo Classico. Tutti i curricula e i programmi sono sotto il controllo ministeriale. Latino e Greco sono insegnati come materie separate e non sono uniti, come in altre scuole europee, alla Civiltà antica.
 
Il Greco viene insegnato nel Liceo Classico Ordinario, nel Liceo Classico Sperimentale (Brocca, Proteo, Liceo ad Opzione Internazionale), Liceo Europeo e Scuola Europea.

Il Latino viene insegnato in 4 tipi di scuole. Le scuole Classiche includono il Liceo Classico Ordinario, il Liceo Sperimentale Brocca, il Liceo Classico Proteo e il Liceo Classico ad Opzione Internazionale.

Programmi

In Italia, lo studio di Latino e Greco (come tutte le altre materie) sono stabiliti dai programmi ministeriali formulati molto tempo fa e modificati diverse volte nel tempo. La più importante modifica è costituita dai nuovi programmi di Latino, adattati alla Scuola Media Inferiore (3 anni dagli 11 ai 13 anni), i nuovi programmi di Latino e Greco nel 1991 (Comm. Brocca) e la totale abolizione del Latino come curricolo fondamentale e dall’esame finale per questo livello di scuola. I programmi sono obbligatori e stabiliscono morfologia, sintassi, autori e opere da studiare per ciascuna classe di Latino e Greco. Sono fissati dal MIUR in quanto il sistema di istruzione in Italia è centralizzato. I programmi più innovativi sono quelli Brocca (dal 1991), in quanto per la prima volta gli obiettivi generali e gli obiettivi specifici di apprendimento, relativi alle competenze degli alunni,  diventano gli elementi fondanti delle attività di apprendimento e insegnamento, anziché mettere l’accento sul contenuto del corso. Nei paragrafi che seguono potete leggere, a titolo di esempio, una breve panoramica dei programmi del Liceo Classico Ordinario.


Liceo Classico Ordinario

Latino

Sino al 1967, il primo anno del Liceo Classico si incentrava su morfologia, sintassi e su autori come Cesare, Sallustio e Tibullo; nel secondo anno, invece, venivano affrontati Cicerone e Virgilio (Eneide I). Dopo il 1967, la lettura dei testi venne adattata prestando maggiore attenzione all’età degli studenti, per cui i docenti sono stati liberi di scegliere le opere ritenute più appropriate. Per le ultime 3 classi (triennio) del Liceo Classico, i programmi sono fissati come segue:

Terzo anno – La Letteratura dalle origini a Cesare, con lettura di testi da Virgilio, Cesare o Sallustio, Cicerone.

Quarto anno – La Letteratura da Cesare al periodo Augusteo, con lettura di testi da Lucrezio, Catullo, Orazio, Cicerone o Livio.

Quinto anno – La Letteratura dal periodo di Tiberio al V secolo, con lettura di testi da Tacito, Seneca o Sant’Agostino, Plauto o Terenzio, ivi comprese le regole della scansione metrica.


Greco

Il primo anno del Liceo Classico si sofferma sulla morfologia elementare, sintassi, e il secondo anno completa la morfologia e la sintassi. Per gli ultimi 3 anni (triennio) del Liceo Classico, i programmi sono fissati come segue:

Terzo anno – La Letteratura dalle origini a Pindaro, con lettura di testi da Omero (Iliade I) e da opere storiche.

Quarto anno – La Letteratura dal periodo Attico, con lettura di testi dai poeti Lirici e da Platone.

Quinto anno – La Letteratura del periodo ellenistico, con lettura di testi da una tragedia e da una orazione.

Verifiche e Valutazione

I docenti devono valutare l’apprendimento di Latino e Greco in quasi tutti i livelli attraverso test periodici che sono generalmente sia orali che scritti (in alcuni livelli di scuola appartenenti a corsi sperimentali si verificano solo oralmente). Le indicazioni ministeriali raccomandano un congruo numero di test in ogni suddivisione dell’anno scolastico per valutare i progressi nell’apprendimento degli studenti e per accertarsi del livello raggiunto negli obiettivi specifici. Gli esami finali su tutte le materie furono introdotti nel 1969 e da allora modificati con alcune variazioni tra il 1997 e il 2003, con il risultato recente di 3 prove scritte e una prova orale multidisciplinare.

Comunque, Latino e Greco sono materie fondamentali solo nel Liceo Classico, ove all’esame finale viene richiesto agli studenti di svolgere un test scritto, che consiste sempre in una versione da tradurre in Italiano (un test ministeriale inviato direttamente dal MIUR), un test scritto multi-disciplinare (predisposto dal consiglio di classe in ogni scuola) e un prova multi-disciplinare orale.


IV Come si diventa insegnante di Discipline Classiche in Italia

Per diventare insegnanti di Discipline Classiche occorre una laurea universitaria in Lettere Classiche. Nel vecchio sistema, sino alla fine del secolo scorso, vi era un corso di lunga tradizione nelle università (4 anni minimo per tutti), ma in questo nuovo millennio, il sistema universitario è stato riformato con una laurea breve triennale e un biennio di specializzazione.

Per poter insegnare queste discipline, è obbligatorio aver sostenuto alcuni esami (2 in Letteratura Latina, 2 in Letteratura Greca, inter alia) e ci sono anche prove  scritte preliminari agli esami di Latino e Greco (che prevedono traduzione o altro).
In generale, gli studenti possono scegliere un piano di studi che comprende Filosofia, Storia, Archeologia, Epigrafia, Cultura Romana e Greca, come vengono offerte dalle diverse Università italiane. Dopo aver ottenuto una laurea universitaria, sino a pochi anni fa si poteva diventare insegnanti con un concorso (con prove scritte e orali su tutti i programmi di studio!), ma in seguito alla creazione della SSIS (Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Superiore) negli anni ’90, i futuri insegnanti devono seguire un corso biennale di specializzazione sulla formazione iniziale dell’insegnante. Le ultime riforme del XXI secolo introducono una nuova gestione universitaria per la formazione dei docenti che è ancora in fase di sviluppo, ma in ogni caso, non riguarda le SSIS.

Una volta che un insegnante ha ottenuto una laurea e una abilitazione SSIS (o è stato immesso in ruolo dal nuovo sistema di esami a partire dal 2006-2007, si veda la Legge 28 Marzo, n.53), può far domanda per essere iscritto nelle graduatorie. L’assunzione viene fatta da un sistema di uffici centrali, in base alla posizione del docente nella lista. L’assunzione può essere a tempo limitato, come I.T.D. (Insegnante a Tempo Determinato) o a volte anche come I.T.I. (Insegnante a Tempo Indeterminato) a seconda delle decisioni prese di volta in volta dalla agenzia centrale (MIUR).

V Ulteriori informazioni
I seguenti url forniscono ulteriori informazioni:
http://www.edscuola.it
http://www.tecnicadellascuola.it
http://www.istruzione.it

Una versione  più dettagliata di questa panoramica sarà pubblicata sul sito CIRCE.