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7° Corso Transnazionale CIRCE per docenti Europei di discipline classiche: Fano (Italia), 08 - 15 Luglio 2012. Per ulteriori dettagli click su Corsi Circe nel Menu...

 
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Creazione di sequenze di diapositive con software di presentazione Stampa E-mail

di Mireille de Biasi, Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Contesto e obiettivi didattici

Nelle scuole secondarie francesi, per quanto riguarda gli studi classici, lo studio della letteratura e della lingua è intimamente legato con quello delle arti e della cultura. Per l’insegnante di Discipline Classiche, un’opera d’arte è rilevante per lo studio quanto un testo. Un’immagine può rappresentare molto di più di una semplice illustrazione che distoglie l’attenzione degli studenti dal testo: il suo studio può favorire notevolmente la comprensione del testo. L’attenzione per le immagini fa propendere verso l’analisi di testi scritti e viceversa. L’elemento TIC nell’insegnamento è perciò un prezioso sussidio didattico. In effetti, l’utilizzo della tecnologia mette il docente in grado di trovare immagini di reperti archeologici o opere artistiche su Internet e di classificare i sussidi iconografici prima di mostrarli agli alunni.

L’assemblaggio dello slideshow
Innanzitutto il docente si deve assicurare di essere assolutamente libero di adoperare legalmente le immagini per uso didattico.

La attrezzatura
Esistono diversi pacchetti di software che possono essere impiegati per realizzare degli slideshow. Questi includono Impress (parte di Star Office o Open Office), Appleworks e Microsoft Powerpoint. Si possono apprendere le funzioni principali di tale software in tempi ridotti e in breve si è in grado di classificare serie di immagini per una presentazione.

Diverse banche dati di immagini su Internet offrono immagini digitali di qualità, inter alia, Perseus Digital Library, Beazley Archivi (http://www.beazley.ox.ac.uk/BeazleyAdmin/Script2/default.htm), Museums (http://vlmp.museophile.com/), Monuments and Archaeological sites of Hellas (http://www.culture.gr/2/21/toc/), Louvre.edu.


I vari stadi della preparazione

La prima fase della preparazione consiste nel raccogliere le immagini (se necessario si possono correggere i formati con un programma di fotoritocco – far riferimento al capitolo 2 di questo manuale per informazioni sugli editor grafici).

Una seconda fase del processo è concepire l’ordine di apparizione delle diapositive (la sequenza nella quale le immagini saranno inserite).

Quando si apre il software di presentazione, di solito si vede lo stesso menu di un editore di testics70.gif

 

Per creare una nuova diapositiva, si inserisce o una immagine o un testo o entrambi. cs71.gif

 

 

 

 

Ora create le diapositive una dopo l’altra. Ogni volta che è necessario, si può passare alla funzionalità di visualizzazione delle sequenze di diapositive prima di far partire la presentazione (questa è una funzionalità presente in PowerPoint che consente il riordino delle diapositive). L’ordine può essere cambiato quando lo si desidera. Fate riferimento all’immagine che segue.

 cs72.gif

 

 

 

 

 

 

 

Diverse configurazioni da prendere in esame (a seconda del software utilizzato)

 Scorrimento delle diapositive, sia impostando gli intervalli di tempo che facendo procedere l’avanzamento a mano
 Gli effetti speciali di transizione possono consistere in una semplice transizione da una all’altra, come in un normale slideshow, a dissolvenze incrociate tra le diapositive, effetti zoom, a scacchiera o a scomparsa
 Sottotitolazione di immagini e caselle di testo
 Sovraimposizione di linee, puntatori e frecce per mettere a fuoco i dettagli di un’immagine. Per ulteriori informazioni, far riferimento al lavoro di Jacques Julien, dell’Autorità educativa di Versailles, all’url http://www.ac-versailles.fr/pedagogi/Lettres/Rome_royale/serment0.htm
 Inserimento di file audio, come per esempio estratti del Madrid Musicae Atrium o di Annie Belis, del Kerylos ensemble. Questi possono accompagnare come musica di sottofondo lo studio, per esempio, della coppa di Douris. Fate attenzione che siano prive di restrizioni dovute al diritto d’autore.

Come utilizzarlo durante le lezioni
Un computer ed un video proiettore sono le apparecchiature richieste. La proiezione è di qualità superiore quando si ha a disposizione uno schermo, ma una semplice parete bianca può essere sufficiente.

Due esempi del sistema all’opera
Come studio preliminare di un estratto del Protagora di Platone può essere molto significativo lo studio della coppa di Douris. (Questo reperto archeologico appartiene al Museo di Berlino e sue riproduzioni si trovano nella Perseus digital library). Aiuta gli alunni ad acquisire una conoscenza di base sulla educazione ad Atene. Questo corso viene offerto a principianti di Greco nel terzo anno della scuola secondaria.
Lo studio dell’immagine de Le Sabine, di Jacques-Louis David, (Museo del Louvre, software Louvre-edu) è prezioso dopo aver studiato l’episodio del Ratto delle Sabine raccontato da Livio. Questo corso è indirizzato a principianti di Latino, al secondo anno di scuola secondaria.

Il valore dell’utilizzo di immagini digitali

Un’immagine di alta qualità permette a studenti e docente di lavorare insieme ad una analisi completa e dettagliata della riproduzione. L’immagine permette di farsi un’idea precisa di come l’artista  sfrutti i materiali di base. Il docente può modificare la dimensione dell’immagine allontanando il video proiettore dallo schermo e avvicinarsi alla reale dimensione dell’immagine. Questa tecnica impressiona considerevolmente gli alunni che ne ricavano la sensazione che l’oggetto sia effettivamente nell’aula.