Sistemi di scrittura
Possono essere implementati i seguenti sistemi di scrittura del Greco Antico:
a.L’alfabeto di base è formato da lettere singole. I segni diacritici sono considerati come caratteri singoli, posti in cima alle lettere mostrate sullo schermo (sovrascrittura), dopo le lettere iniziali: questi segni sono spesso troppo piccoli per essere rapportati alle lettere. Per cui in Sgreek per esempio (shareware, http://www.silvermnt.com/fonts.htm), se si digita "a" seguita da "/" otteniamo alpha con accento acuto.
- Vantaggi: questo tipo di font è molto facile da utilizzare. Le combinazioni della tastiera sono facili da apprendere e non vi è alcun problema nella scrittura
- Svantaggi: le lettere non sono particolarmente chiare sullo schermo o in documenti stampati, specialmente in quanto i segni diacritici non sono ben leggibili.
b.L’intero alfabeto è formato da singole lettere ciascuna della quali impiega una combinazione da tastiera di lettere e altri segni. Tali font includono Greek, Greek2bis e Athenian (si veda più sopra) -
- Vantaggi: le forme delle lettere sono più leggibili e simili ad un buon font tipografico.
- Svantaggi: questo tipo di font è abbastanza difficile da adoperare in quanto è necessario memorizzare l’intero alfabeto con combinazioni da tastiera; tuttavia, se si dispone di un programma specifico o delle macro, l’utilizzo della tastiera è semplificato. Programmi ad hoc, come WinGreek (e Son of WinGreek), sono in vita da tempo, ma questi sistemi possono rivelarsi di uso complesso e non girano con tutti i nuovi elaboratori di testi.
c. L’alfabeto mostra singole lettere insieme a combinazioni di accenti, ecc., o singole lettere con segni diacritici inseriti in cima ad essi. Un tipo di font di questo genere è Arachnion (utilizzato fino a poco tempo fa nella Biblioteca Augustana (http://www.fh-augsburg.de/~harsch/graeca/) che ha caratteri singoli per le lettere accentate ma pone gli spiriti e altre combinazioni in cima alle lettere.
- Vantaggi: la scrittura appare buona anche nei documenti stampati
- Svantaggi: troppe combinazioni da tastiera possono disorientare gli utenti
I Sistemi di Codice – Unicode e Betacode
Unicode è uno standard internazionale, atto a codificare i caratteri e altri simboli della scrittura. Viene impiegato per sistemi di editing e di stampa in tutto il mondo, ed è validato dall’Unicode Consortium e dalla International Standard Organisation (ISO 10646). Risolve molti problemi per la scrittura e lettura del Greco antico. Per ulteriori informazioni, si veda http://www.unicode.org/.
I caratteri sono resi con 2 byte (16 bit) per cui sono possibili molte combinazioni:
Unicode supporta 65.536 diversi simboli (non 256, come nella serie standard ASCII). Per ulteriori informazioni, si veda http://www.unicode.org/charts/.
Questo sistema può rappresentare tutte le varianti dell’alfabeto Latino e di altre lingue, come il Greco, e persino gli ideogrammi cinesi e giapponesi. Lo standard definitivo è comunque ancora in fase di implementazione. Il principale svantaggio dell’Unicode è che la dimensione dei file di testo è il doppio di quella ASCII, in quanto utilizza 2 byte per ogni carattere in luogo di 1 solo.
Un altro sistema di codifica, Betacode, è uno standard impiegato dai classicisti che è in grado di produrre un alfabeto greco avvalendosi di quello romano: è collegato al Thesaurus Linguae Graecae (TLG, Research Center in California University, Irvine, dal 1972) e adoperato per codificare testi di Greco antico. Un manuale di Betacode è stato pubblicato da Nick Nicholas nel 2001 (
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
): in esso vengono mostrati tutti i simboli ASCII utilizzati nella codifica dei testi.
Alfabeti recenti
Alcuni font True Type sono stati creati di recente per offrire una ulteriore soluzione al problema di scrivere in Greco antico.
Code2000 (occorre scaricare CODE2000.ZIP dal sito home.att.net) e TITUS Bitstream Unicode (creato da un membro di TITUS (Thesaurus Indogermanischer Text- und Sprachmaterialien) in collaborazione con Cyberbit. È di facile utilizzo sia per la lettura che per la stampa(http:/titus.fkidg1.uni-frankfurt.de/unicode/tituut.asp)
Entrambi possono mostrare i caratteri greci politonici.
Altri font per i Classicisti
Gli insegnanti di Discipline Classiche possono trovare utili anche i seguenti font:
Romana Rustica: è un font per le iscrizioni epigrafiche e si vale delle sole maiuscole
Anaxiphorminx: è un font per la scansione metrica della poesia in Greco antico e Latino.
Nella tabella sottostante vengono mostrati dettagli di tali font.
|
Nome del Font
|
Forma
|
Note
|
URL
|
|
Roman Rustica
|
|
Freeware
|
www.historian.net/files.htm
|
|
Anaxiphorminx
|
|
Freeware
|
www.historian.net/files.htm
|
I font sui sistemi dei computer moderni
Se avete un sistema operativo moderno sul vostro computer, come per esempio Windows XP o Mac OS X (versione 10.2 o successiva) e desiderate digitare in Greco o Latino con macron, è meglio servirsi di un font Unicode. Come descritto più sopra, lo standard Unicode copre una vasta gamma di sistemi di scrittura, tra cui il Latino con macron e il Greco pienamente accentato, oltre al Giapponese, Cinese e molti altri. Per motivi di dimensione, la maggior parte dei font include solo un sottoinsieme delle specificazioni complete per l’Unicode, ma molti includono la gamma di Greco e Latino che può essere utile. Per esempio, se si ha un PC con installato Internet Explorer versione 6, quasi certamente avrete installato un font chiamato Tahoma. Si tratta di un font attraente, ma senza grazie che ha il Latino con macron e il Greco pienamente accentato. Sul Mac con OS X 10.2 o successivo dovreste avere Lucida Grande con la stessa gamma di caratteri che può essere usata per il Latino e il Greco.
Uno dei molti problemi, in particolare quando si lavora con il Greco accentato, è l’introduzione di caratteri in un documento. La pagina web seguente fornisce informazioni molto utili per scrivere in Greco su un Mac, e consente anche di scaricare una utilità chiamata "GreekKeys" sia per Mac che per Windows:
http://ist-socrates.berkeley.edu/~pinax/greekkeys/GreekKeys.html
La utilità GreekKeys permette di digitare in Greco dalla tastiera in diversi programmi di videoscrittura. Vengono elencati diversi altri programmi per inserire i caratteri Unicode, con raccomandazioni utili e collegamenti per scaricarle, presso il sito di Alan Wood, esaustivo e estremamente ricco di informazioni,
http://www.alanwood.net/unicode/
Per Windows un eccellente editor Unicode gratuito (presente tra le pagine di Alan Wood) può essere scaricato da:http://www.babelstone.co.uk/Software/BabelPad.html
Un approccio più semplice, che evita di dover memorizzare le combinazioni chiave per il Greco accentato, è quello di giovarsi di una tavolozza in cui i caratteri, vengono esibiti in una griglia e per inserirli è sufficiente cliccarli. Nel Mac OS X (10.2 e successive) c’è una tavolozza di caratteri di sistema, che può essere attivata nel "Menu di Input" del pannello "Internazionale".
Questa può essere adottata con la applicazione TextEdit che è un componente standard di OS X.
Se vi servite di Windows XP ed avete Microsoft Word, potete digitare Greco o Latino con macron da una semplice tavolozza di caratteri. Selezionate Tahoma come font, quindi "Simbolo …" dal menu "Inserisci" per aprire la finestra di dialogo "Simbolo". Assicuratevi di aver selezionato la scheda "Simbolo", che il font sia "Tahoma" e sia indicato "Unicode (hex)" dalla lista in basso a destra. Dalla lista "Sottoinsieme" in alto a destra scegliete "Latino esteso – A", "Greco di base", o "Greco esteso", a seconda dei caratteri che si intende inserire. Fate doppio clic sui caratteri per includerli direttamente nel documento. Chiudete la finestra di dialogo "Simbolo" quando avete finito.
Se voleste avvalervi di una suite office potente quanto Microsoft Office, ma completamente gratuita e con pieno supporto Unicode, scaricate OpenOffice da http://www.openoffice.org. Avrete bisogno di una connessione a banda larga, in quanto è un file piuttosto voluminoso, ma si può anche richiedere una versione in CD-ROM da uno dei molti distributori internazionali (i dettagli sono sul sito web), che vi faranno pagare una piccola somma per il supporto e per coprire le spese postali (circa 8 Euro). In alternativa si può trovare con facilità in qualche CD allegato alle principali riviste di informatica. La creazione di un documento con i macron latini o Greco è semplice. Selezionate Tahoma come font (si possono sperimentare altri font, come per esempio "Lucida Sans Unicode", o qualsiasi altro font Unicode che avete installato, secondo le istruzioni nella appendice sui "Font"). Dal menu "Inserisci" selezionate "Carattere speciale …", poi scegliete la gamma di caratteri di cui avete bisogno dalla parte inferiore della finestra, quindi cliccate sul bottone "OK" per trasferire tutti i caratteri nel vostro documento. OpenOffice consente di salvare il documento in molti diversi formati. Se pensate che il documento possa essere aperto da qualcuno che usi Microsoft Word, potete scegliere di salvare il documento in formato Word e vi manterrà perfettamente la vostra formattazione.
Un approccio alternativo su Windows è l’utilizzo del programma di videoscrittura di base "WordPad", in combinazione con la utilità "Mappa Caratteri". Entrambi i programmi sono gratuiti e installati all’interno di Windows XP. Aprite WordPad dal bottone "Start", quindi selezionate le seguenti opzioni di menu: "Tutti i programmi", "Accessori", "WordPad". Aprite la Mappa Caratteri dal bottone "Start" con le opzioni: "Tutti i programmi", "Accessori", "Utilità di Sistema", "Mappa Caratteri". In Mappa Caratteri, con selezionata l’opzione "Visualizzazione avanzata", scegliete "Raggruppa per: Sottocategoria Unicode" e poi scegliete "Latino" per visualizzare le vocali con macron, o "Greco" per il Greco pienamente accentato. Fate doppio clic sulle lettere che desiderate per trasferirle sul campo "Caratteri da copiare", e premete il bottone "Copia" per copiarli nel blocco appunti e quindi inserirli nel documento WordPad.
Un documento codificato in Unicode può essere facilmente letto su altri sistemi, quindi, per garantirvi in futuro la possibilità di introdurre modifiche e di poterlo leggere su qualunque sistema operativo, create i vostri documenti in Unicode. È uno standard che continuerà ad essere diffuso e utilizzato.
La visualizzazione dei caratteri greci in Perseus
Molti classicisti usano Perseus on-line (http://www.perseus.tufts.edu, oppure http://perseus.uchicago.edu) cui pervengono frequenti richieste di consiglio da parte di persone che hanno difficoltà ad implementare la tecnologia per visualizzare il Greco correttamente.
Speriamo che la lettura del materiale precedente abbia chiarito la problematica, comunque aggiungiamo qui altri suggerimenti specifici, nella speranza che possano essere di aiuto.
Se state cercando di visualizzare il Greco sullo schermo, e non ci riuscite, assicuratevi innanzitutto di avere un font compatibile. Per la maggior parte degli utenti PC, il font Athenian è indicato per essere impiegato con Perseus, sebbene non sia certamente l’unico font che funzioni. Si può scaricare Athenian da http://ist-socrates.berkeley.edu/~pinax/greekkeys/GreekKeys.html.
Può essere fonte di confusione il fatto che Athenian viene indicato in Perseus come GreekKeys!
Ora andate su Perseus e cercate un testo in Greco. Potrebbe non essere visualizzato correttamente.
Cliccate ora su Configure display. Selezionate con il bottone circolare GreekKeys come font.
Ora spostatevi su Set Configuration. Dovrebbe restituirvi il Greco, che ora dovrebbe essere visualizzato correttamente.
Se non dovesse funzionare GreekKeys, provate diverse opzioni nel Configure Display.
Uno di questi alla fine dovrebbe offrirvi una perfetta visualizzazione.